Il Santuario Nuragico Federale più esteso della Sardegna
Il santuario nuragico di Santa Vittoria si estende sulla propaggine occidentale della giara di Serri, occupandone complessivamente circa 22 ettari 1.
Il sito riveste una singolare importanza, dovuta, innanzitutto, all’ubicazione in un punto strategico, non solo dal punto di vista militare e difensivo, ma anche in quanto perno nel confine tra i territori pianeggianti di Marmilla e Campidano e quelli montuosi della Barbagia.
La sua rilevanza viene pienamente riflessa dalla notevole quantità e varietà di strutture finora emerse, che toccano la sfera militare, sacra e civile. Il fulcro dell’intero complesso è rappresentato dal pozzo sacro, luogo deputato al culto delle acque e oggetto delle offerte votive dei pellegrini, che vi depositarono – tra le altre cose – numerosi bronzetti. Strettamente connesso col fenomeno del pellegrinaggio che interessò il sito è il recinto delle feste, un vasto spazio porticato che costituisce il prototipo delle più moderne cumbessias. Svariate le altre strutture presumibilmente connesse col culto: dal cosiddetto tempio ipetrale, a pianta quadrangolare, alla capanna dell’altarino, fino alla più maestosa capanna del capo, costituita da un atrio e una camera circolare.
Per quanto concerne la sfera militare, si conservano i resti di un protonuraghe e di un nuraghe a tholos. Numerose le semplici capanne a struttura circolare, tra le quali una si impone all’attenzione per dimensioni e importanza: si tratta della curia, luogo deputato alle riunione degli anziani del villaggio durante la prima Età del Ferro.
Molto resta ancora da esplorare, molto altro attende più moderne interpretazioni, sia per il fatto che buona parte del sito è stato scavato praticamente un secolo fa, sia perché la vita all’interno del sito non ha subito soluzioni di continuità: l’area è stata riutilizzata fino all’epoca moderna, come testimonia la chiesetta dedicata a Santa Vittoria, più volte restaurata (ma oggi pericolante).
1 La porzione riportata alla luce ricopre appena il 17% della superficie totale, ossia 4 ettari.
