Il Recinto delle feste è una vasta area (m 70 x 53) in parte porticata, in parte costituita da capanne circolari. La sua funzione sembra essere quella di ospitare i pellegrini che già in età nuragica giungevano nel sito: qui dovevano riposarsi dal viaggio, rifocillarsi (un ambiente è stato interpretato come cucina comune) e dar vita ai festeggiamenti (da qui la denominazione).
Una delle capanne (denominata dell’ascia bipenne) è considerata un luogo di culto, un’altra venne ritenuta dal Taramelli dimora dei fonditori dei bronzetti nuragici; importante inoltre uno spazio definito mercato, in cui avrebbero avuto sede gli scambi commerciali. Il vasto spazio centrale non ancora scavato può riservare numerose sorprese e correggere parzialmente l’interpretazione dell’area.



